Cronache e informazioni - 12

IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A MONTE SOLE NELL’ANNO SANTO DELLA REDENZIONE

Oltre un migliaio di fedeli, proveniente da tutte le zone dell’Archidiocesi, sono convenuti nel pomeriggio di domenica 11 settembre 1983 a Casaglia di Caprara per il Pellegrinaggio Diocesano, indetto nel quadro delle celebrazioni per l’Anno Santo straordinario della Redenzione, sui luoghi che nei tragici giorni della fine di settembre e dell’inizio di ottobre 1944 videro l’olocausto di intere comunità parrocchiali e dei loro Pastori.
Nella zona circostante il cimitero e i ruderi della Chiesa di S. Martino di Caprara era stato predisposto un parcheggio per le numerose auto e i pullman. Di qui i fedeli si sono incamminati a gruppi lungo i due chilometri della strada che da S. Martino sale alla Chiesa di S. Maria Assunta di Casaglia di Caprara. L’ultimo tratto è stato percorso processionalmente, a modo di corteo introitale, mentre al microfono Mons. Luciano Gherardi illustrava brevemente i motivi spirituali della celebrazione, e il significato che il sacrificio delle popolazioni di Monte Sole ha acquistato nella storia della nostra Chiesa diocesana.
I fedeli si sono poi disposti attorno a un altare preparato nel vasto spiazzo davanti ai ruderi della Chiesa, recentemente ripuliti da gruppi di volontari, animati dal Parroco di Gardelletta Don Ilario Macchiavelli. Qui, alle ore 16, l’Arcivescovo ha presieduto la concelebrazione eucaristica, alla quale prendevano parte il Vescovo Ausiliare Mons. Zarri e diverse decine di sacerdoti. Nel corso della Messa, l’Arcivescovo ha pronunciato l’Omelia. Numerosissime sono state le Comunioni dei fedeli presenti, che hanno partecipato al sacro rito in un clima di profondo raccoglimento e commozione.
Terminata la celebrazione, l’Arcivescovo si è raccolto in preghiera davanti all’altare della Chiesa di Casaglia, ai piedi del quale, in quel tragico 29 settembre 1944, venne ucciso Don Ubaldo Marchioni, mentre, dopo aver consumato le ostie consacrate, stava pregando con i suoi fedeli. Indi, accompagnato da alcuni dei presenti, Mons. Manfredini si è recato su altri luoghi in cui furono compiute le orribili stragi: nel vicino cimitero di Casaglia, ove ha sostato in preghiera; e all’Oratorio dell’Angelo Custode di Cerpiano, ove è stato deposto un mazzo di fiori. Altri mazzi di fiori, che erano stati in precedenza collocati accanto all’altare su cui si è svolta la concelebrazione, sono stati recati anche ad altri luoghi dell’orrendo eccidio: Caprara di sopra, S. Martino, S. Giovanni di sotto, Creda, Salvaro e Pioppe di Salvaro.

Nel pomeriggio del 28 settembre, presenti numerosi parrocchiani e parenti delle vittime, si è svolta la cerimonia di intitolazione della Piazza di Gardelletta alla memoria di Antonietta Benni (1899-1974), l’Orsolina che dal 1930 al 1944 aveva svolto il suo prezioso lavoro di insegnante ed educatrice a Cerpiano e a Gardelletta, e che sopravvisse miracolosamente all’eccidio compiuto nell’Oratorio di Cerpiano, continuando poi a svolgere la sua missione educatrice fino al 1969.
Nella Chiesa parrocchiale di Gardelletta Mons. Luciano Gherardi, in rappresentanza dell’Arcivescovo, ha presieduto la concelebrazione eucaristica, a cui hanno partecipato anche il Parroco Don Ilario Macchiavelli e il Parroco di Sasso Marconi, Don Dario Zanini.
Successivamente nella Piazza di Gardelletta è stata scoperta la targa recante la scritta "Piazza Antonietta Benni - Orsolina educatrice". Dopo brevi parole di saluto del Sindaco di Marzabotto Dante Cruicchi, Mons.Gherardi ha rievocato con commosse parole la figura e l’opera di questa anima luminosa, tutta consacrata a Dio e a servizio dei fratelli.

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